L'agnosi | 'o scarrafone

L'agnosi



Il povero Zaccheo, afflitto da "una pioggia di gnostici a catinelle", nonostante l'assenza del relativo "cielo a pecorelle", riesce pure a scherzarci su: un cielo di pecore e d'agnelli, infatti, più che alla gnosi allude all'agnosi.
"Ma - continua il medesimo - torniamo ai nostri montoni", perché il tema della gnosi (esoterismo, occultismo, ermetismo, as you like) esige sempre qualche ulteriore puntualizzazione.
Nel post precedente a questo [nel tempo, sebbene successivo nello spazio] s'è fatta menzione di G. Infante che, peraltro comprensibilmente, fa d'ogni erba un fascio e condanna a priori ogni traccia d'esoterismo (la cui presenza inappuntabilmente denuncia in più d'una «scoperta» scientifica).
Sempre presso FDF, L. Copertino fa altrettanto (ad esempio in Nichilismo della finanza, prima - cfr. © - e seconda - cfr. © - parte), ma con un'avvedutezza incomparabilmente maggiore, perché precisa: "Non affermo l’esistenza di congreghe di uomini che in segreto elaborano fantastici piani per il dominio del mondo. Affermo soltanto, con Santa Romana Chiesa, l’esistenza di forze non umane e luciferine la cui seducente attività è possibile rintracciare nella storia dell’uomo. Possiamo, più cristianamente, parlare di 'gnosi spuria' o di 'mistero di iniquità'".
Al riguardo l'eccellente Zaccheo, che ci onora della sua amicizia, ha già segnalato sia i suddetti due brani di L. Copertino che una misurata risposta di quest'ultimo (dalla quale - cfr. © - è tratta la citazione di cui sopra) ai di lui lettori. Ma aveva già fatto di meglio, il pubblicano, dedicando tre suoi post (nell'ordine, Appunti per una definizione di gnosi e gnosticismo I, II e III, cfr. ©, © e ©) all'esame delle possibilità di distinguere la gnosi spuria da quella no, ovvero l'ermetismo autentico (quello dell'Ermes dalle convesse e solari corna ovine, qui sotto riprodotto, «ermetico» anche nel senso colloquiale del termine, cioè ermeticamente chiuso sia in entrata che in uscita, e pertanto non solo ininfluenzabile dagli spifferi [delle a loro volta mercuriali potenze] d'aria, ma altresi non indiscriminatamente influenzante chicchessia) e l'ermetismo sospetto del secondo Mercurio sottostante, la concavità delle cui lunari corna bovine suggerisce, tra l'altro, un'accoglienza/capienza acritica delle suggestioni sulfuree.



Orbene, a questo punto va detto che la posizione ufficiale della Chiesa, drasticamente vietante ogni velleità esoterica, è insieme sia quella più realisticamente adottabile dal singolo credente, sia quella che, adottata, garantisce allo stesso la massima sicurezza. In tal modo, però, ci si preclude l'accesso ad un tesoro inestimabile di conoscenze tradizionali, tesoro il possesso anche di un grano di senape del quale vale più di tutte le ricchezze di questo mondo.
Se si aggiungono a quanto precede gli indizii che fanno del cristianesimo un esoterismo mirabilmente adattato exotericamente, come dimostra la semplice recitazione del Credo,* viene davvero voglia di confidare nella misericordia divina e, fatto ciò, tentare almeno di baciare la polvere sulla quale si sono posati i piedi della Sapienza.**
D'altra parte questa è la condizione di chi scrive, che non si professa in alcun modo esoterista.

* Ma si pensi anche al celibato sacerdotale; o a quella resurrezione della carne di cui, ormai, parla solo qualche curato di campagna. Ci si può anche indirizzare ad una pagina - cfr. © - di R. Guénon, scritta in ottimo castigliano, o, più agevolmente, al § 48 dell'ormai immancabile Spe salvi, nella quale il sedici [e mai troppe] volte Benedetto parla dell'«intreccio dell'essere» negli stessi termini che il già mentovato Guénon usa nel suo Gli stati molteplici dell'essere (gli stessi termini, peraltro, rintracciati da M. Vâlsan nel Convivio di Dante).

** Non quella - cfr. © - romana, beninteso. Men che meno quella - cfr. © - romana d'oggi.

Come distinguere, allora, il grano dal loglio?
La prima regola aurea è la seguente, che già da sola ci fa scartare novantanove pseudo-gnostici su cento.*
  • Un vero esoterista non può avere mire mondane. L'esoterismo è letteralmente metafisica ("oltre il mondo fisico"). Dovrebbe esser chiaro che chiunque abbia ambizioni egemoniche mondane (massone, gnostico, cabalista o come diavolo si definisca) è tutto, fuorché esoterista. E dovrebbe esser altrettanto chiaro che chiunque abbia ambizioni egemoniche mondane e nel contempo si serva di simboli esoterici, è un servo di Satana.
* Stante questa percentuale, fin troppo ottimistica, bisogna dire che, da un punto di vista pratico e quotidiano, quanto poc'anzi affermato in linea teorica e sub specie aeternitatis è abbastanza pericoloso. In un'ottica operativa è preferibile, a modesto avviso dello scrivente ed in perfetta contraddizione con l'ottica speculativa, parlare di un complotto vero e proprio, ovvero di una cospirazione giudeo-massonica plurisecolare, lucidamente ordita e pazientemente condotta da utili idioti (fabiani ieri, ad esempio, oggi bilderberghesi) che, come gli sciocchi del proverbio medioevale, rappresentano il destriero del diavolo. Meglio demonizzare questi ultimi, insomma, anziché prendersela [invano] col diavolo stesso.

La seconda, a cui sottoporre chi abbia superato la prima, è la seguente.
  • Un vero esoterista non smentisce una virgola dell'exoterismo corrispondente. Può farne fede, a mo' d'esempio, la constatazione per cui, prima della costituzione della Gran Loggia d'Inghilterra (l'inizio della fine della Massoneria), il giuramento massonico prevedeva l'obbligo - cfr. © - di fedeltà a Dio, alla Santa Chiesa ed al Re. D'altra parte, anche nell'Islam sunnita d'oggi, nessun sufi contraddice alcun passaggio della Sunna.
La terza, ammesso che chi scrive ed i suoi due lettori possano aver contatti con colui il quale abbia soddisfatto i due requisiti precedenti, è anche l'ultima.
  • Un vero esoterista non può avere mire oltremondane legate alla sua singola individualità. Qualora le abbia non è altri - come ebbe a dire Eraclito di Pitagora - che un "cialtrone".



Quanto sopra, al solo scopo di confermare una triste realtà dei tempi ultimi: l'esoterista con cui si viene facilmente a contatto oggidì (gnostico, massone, fabiano, bilderberghese, banchiere illuminato o illuminista da bancarella che voglia definirsi) non soddisfa alcuno dei tre requisiti suddetti,* soprattutto il primo. Non a caso, infatti, esultante per l'ormai raggiunto possesso del piatto di lenticchie del governo mondiale, si dichiara filosionista.

* Se li soddisfacesse, non ci si verrebbe facilmente a contatto.

A proposito dell'ormai acquisito governo mondiale, si stenta a credere che, appena mezzo secolo fa, una rivista patinata come LIFE (in The arab world, p. 56) parlasse del "campo di concentramento di Gaza". Volendo, cfr. a) il frontespizio della traduzione italiana. b) il colophon e c) il passo incriminato.


Commenti
#1    16 Gennaio 2008 - 23:46
 

Ho quasi timore a farti i complimenti, temendo che poi anche questo blog subisca la sorte del suo fratello maggiore.

:-)

Blessed be
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#2    17 Gennaio 2008 - 10:42
 
Carlo carissimo,
qualcosa di sottile mi lega a te. Fosti il primo contatto di Ipo, il primo commentatore de 'L'agliuto' ed il primo a chiosare un commento, poi fattosi post, di questo 'scarrafone'. Soprattutto, sei stato il primo - ch'io sappia - ad ospitare i commenti di Umar.

Qualcosa di sottile, come un filo buono per una sutura, per un sutra, per una sura. Sai, invecchiando si moltiplicano quei momenti in cui, più che agire, ti senti agito.

Un abbraccio.

P.S. La battuta sul fratello maggiore, per 'Iperhomo', è magnifica. M'ha fatto pensare ai pifferi di montagna, che vennero per suonare un'arietta antigiudaica e tornarono giudei.
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#3    19 Gennaio 2008 - 11:01
 
Una domanda, che mi ronza per la testa da quando ho individuato i tuoi più profondi interessi: che differenza c'è ( perchè c'è ed è bella grossa) tra il 'santo' (cattolico) e l'esoterico ( o esoterista, poi magari precisiamo meglio questi termini)?. Perfidamente tua, Rosanna,
utente anonimo

#4    20 Gennaio 2008 - 00:08
 
"Perdi il contatto diretto con Kether, l'altissimo; distaccati appena un pelo dal delicato equilibrio della Colonna Centrale, immediatamente i più sacri misteri della Natura divengono i segreti osceni e vergognosi di una coscienza colpevole"

C.

lo stralcio è di un autore poco amato (anche da me), ma che può riservare qualche perla... immediatamente colpevolizzata dal solo sentir nominare il nome del suo "creatore". ciao
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#5    21 Gennaio 2008 - 11:46
 
malgrado alcuni passi dimostrino profonde riflessioni, il post si rivela infine assai superficiale: l'exoterico non è mai in grado di giudicare l'esoterico. Sul piano mondano poi non si capisce perché la Chiesa non dovrebbe essere stata coinvolta ed attiva in quello che chiami assai scorrettamente "complotto giudaico massonico". La miopia è, in certi ambiti, sempre pericolosa. E cioò che ora può sembrare un piccolo errore si potrebbe rivelare in altri un grande orrore.
utente anonimo

#6    21 Gennaio 2008 - 13:51
 
Gentile anonimo/a,
come darti torto?
Certo, "l'exoterico non è mai in grado di giudicare l'esoterico". Il mio intento, più umile (stante anche il numero dei miei lettori) e insieme più superficiale, è quello di proporre un discrimine che, dal punto di vista exoterico (l'unico dal quale sono legittimato a parlare), permetta di individuare lo pseudo-esoterista. Tale discrimine è nei tre punti sopra elencati.
Certo, il coinvolgimento ecclesiastico c'è stato e c'è tuttora. Ma si tratta di singole personalità, non dell'Istituzione. Quello della Massoneria è il caso specularmente opposto, perché non tutti i massoni partecipano a quella che [rozzamente, ma utilmente] ho definito "cospirazione giudeo-massonica". Altrettanto può dirsi degli ebrei, evidentemente non tutti dediti a tale cospirazione (della quale sono anzi, senza perciò odiare se stessi, tra i più critici osservatori).
La miopia è sempre pericolosa, è vero. Solo un presbite, però, può continuare a preoccuparsi degli orrori di quasi un secolo fa. Il Cielo non voglia che si si ripetano. Nel mio irrilevante piccolo, sarei il primo a denunciare eventuali giudeofobie, indiscriminate o aprioristiche. Resta il fatto, miope finché vuoi, che oggi il tiro al piccione è contro il musulmano e, in subordine, contro il cattolico. Così fan tutti, mi pare.
Grazie per la tua attenzione.
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#7    21 Gennaio 2008 - 14:39
 
Carissimo,
mi preoccupo degli errori presenti e quindi degli orrori futuri che da questi potrebbero discendere. Il passato insegna. Pensa alla debolezza della critica alla ragione nei termini ambigui in cui è stata recentemente posta. Nulla a che vedere con la ragione forte della Scolastica. Anche un piccolo buco nell'acqua produce grandi cerchi. E non è un caso se certi cattolici oggi, soprattutto nella gerarchia degeneretaissima d'oggi dì, siano molto più vicini alle ragioni dei fondamentalisti islamici che non a quelle dell'esoterismo islamico. Peraltro, detti gerarchi non dovrebbero avere tutte queste preoccupazioni mondane, come ci ricorda puntualmente Dantem mentre è assolutamente normale che tutte le organizzazioni iniziatiche del mondo, in Cina come in India, ai loro gradi più bassi, abbiano sempre perseguito anche fini mondani, il che è coerente con il loro far parte della sfera dei piccoli misteri (e non della metafisica come impropriamente scrivi) e l'appoggiarsi a mestieri.
In ogni modo il nostro non è un attacco alla Chiesa, né una difesa della Massoneria,
solo non ne possiamo più di exoteristi che straparlano di gnosi e iniziazione senza averne la benché minima conoscenza reale. E ovviamente non parliamo d'erudizione...

Molto cordialmente
utente anonimo

#8    21 Gennaio 2008 - 15:32
 
Gentile anonimo/a,
non so molto dell'attuale "critica alla ragione". Mi sfugge però il nesso con la ragion forte della Scolastica.
Non sapevo delle simpatie islamiche della Chiesa e me ne rallegro.
I piccoli misteri, in quanto preparazione ai grandi, avevano obiettivi metafisici. Un falegname iniziatovi, pertanto, avrebbe fatto il suo abituale capolavoro senza pensare ad alcun tornaconto di natura fisica (economica, carrieristica o anche solo soddisfacente la sua vanità). Che non tutti i falegnami iniziati, per restare nell'esempio, facessero così, è cosa che denigra il singolo, non l'iniziazione [ai piccoli misteri]. È cosa comune, insomma, non "normale".
Anch'io sono stanco di sentire "exoteristi che straparlano di gnosi e iniziazione senza averne la benché minima conoscenza reale". Perciò ho suggerito i tre criteri - di provata efficacia - di cui sopra.
Grazie ancora. Temo di non meritare tanta attenzione.
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#9    21 Gennaio 2008 - 15:49
 
Mi spiace insistere ma, secondo Lei, le corporazioni di mestiere non si interessavano degli aspetti economici (che poi solo in un'otica moderna sono separabili dal resto) ? E gli iniziati "regali", come Dante, non si interessavano di politica?
Mi sembra storicamente falso e assurdo anche solo pensarlo. Insomma il fatto che esista uno scopo supremo "disinteressato" (del resto difficilmente scrutabile dall'esterno) non implica che la coperesenza di scopi secondari e relativi valga come fattore squalificante, per cui la formuletta del post ci sembra errata, e tipicamente exoterica nel suo carattere moralisticheggiante.

ps. naturalmente non è Lei a "meritare" la nostra attenzione ma la questione dal Lei trattata,

cordiali saluti
utente anonimo

#10    21 Gennaio 2008 - 19:07
 
Salute a tutti,
ho seguito i post con interesse.
Ho un'osservazione da fare.
Si tratta di banalità forse ma la prima cosa che mi è saltata agli occhi è l'avvicendarsi dei pronomi personali che compaiono nei post a firma dell'autore anonimo.
Il messaggio n. 7 inizia in prima persona singolare e termina in prima plurale, inoltre sino a quello stesso messaggio egli "da del tu" e poi di colpo "da del lei", addirittura maiscolo.
Lo dico perchè sono le osservazioni cosiddette inutili o non pertinenti quelle che, in genere, fanno perdere la pazienza e provocano quel minimo minimo minimo risentimento di carattere individuale
(ma che pur sempre risentimento è...e perciò mette a dura prova l'ego, il nostro ego. No, meglio precisare: metterebbe a dura prova il mio ego...mi conosco un pochino e so che mi darebbe fastidio se qualcuno facesse notare una cosa del genere -e poi detta in questo modo, pubblicamente, da maleducati quasi- senza neppure sapere se per via d'una svista o per una precisa scelta.
Spero però che ci siano persone migliori di me, compreso l'amico anonimo, e che sappiano perdonare le mie impertinenti osservazioni che potrebbero esser scambiate per provocazioni (garantisco però che così non è nei miei intenti).

Riguardo invece il contenuto dei post mi trovo nella difficile posizione di esser d'accordo con quasi tutti, ma questo per ora è irrilevante, essendo opinioni personali le mie.
Vedremo che piega prenderà la discussione, per ora guardo, anzi osservo.
Ciao a tutti

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#11    22 Gennaio 2008 - 10:33
 
Caro Umar,
sei un fine osservatore. Mi riferisco all'avvicendarsi dei pronomi personali.
E, mo' che ti sei cammellato, si scopre che sei pure un bell'uomo (almeno per quanto è dato vedere).

Non ho capito che cosa intendi con "riguardo invece il contenuto dei post mi trovo nella difficile posizione di esser d'accordo con quasi tutti". Con 'post' alludi ai post dello scarrafone o ai commenti a questo specifico post? Te lo chiedo perché la tua opinione, per me, non è irrilevante.

La discussione temo che non prenderà alcuna piega, mancando un terreno comune.

A presto. E sei pregato di aprire la messaggeria PVT.
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#12    22 Gennaio 2008 - 12:04
 
Cortese Umar,
mi scuso per l'avvicendarsi dei pronomi personali, è dovuto al fatto che scrivo di getto a persona non conosciuta e non son pratico a questo media. Al bloggher chiedo, (se scusa il mio/nostro anonimato) perché invece di scrivere "La discussione temo che non prenderà alcuna piega, mancando un terreno comune." non risponde cortesemente alle osservazione poste che non mi/ci paiono né offensive né campate per aria.

Cordialmente

utente anonimo

#13    23 Gennaio 2008 - 04:50
 
Caro Oscar e cortese amico interlocutore,
magari sbaglio nella scelta ma ho preferito dare una risposta unica alle due ricevute, benchè molto diverse fra loro.
Parto dalla condivisione riguardo il contenuto dei messaggi.
Si tratta innanzitutto delle intenzioni da cui scaturiscono, anche se non spetta a me giudicarle, un' intuizione (ammesso che ci sia) nei loro riguardi penso sia legittimo averla ed esternarla.
Le intenzioni da cui muovono i post in questione, stando al piccolo binocolo che m'è toccato in sorte, e da cui a fatica vedo, sono di provata onestà e sanità di intelletto.
Le posizioni di partenza sono differenti.
Oscar, ripeterò sempre: a mio avviso, parte dal raro e beneaugurante caso di colui che ammette (ed è soprattutto cosciente) dei suoi limiti.
E, cosa preziosa se non quasi introvabile oggigiorno, è cosciente dei limiti dati dall'exotersimo.
Limiti che però non devono esser tali da pregiudicare una possibile ricerca, una questua in ambito extra exoterico, proprio perchè l'atteggiamento di base è di quelli sani.
Ora: cosa si può trovare oltre e aldilà dell'abito exoterico se non quello esoterico (o la sua parodia a seconda di quale sia l'intenzione da cui muove tale ricerca, che in ogni caso non possiamo non chiamare di ordine spirituale ?).
Un conto sono i cosiddetti specialisti, tipo Cardia o Intovigne tanto per fare due nomi, un altro sono coloro che si interessano alle Tradizioni come fa Oscar, a me fa venir in mente, ad esempio, uomini tipo Cardini o Polia, tanto per far altri due nomi.
Ovvio poi che ognuno abbia il suo bagaglio di esperienze e faccia con la farina che ha nel sacco.
Il nostro amico interlocutore ha ottime ragioni per lamentarsi di coloro che pretendono di parlare di esoterismo senza le qualifiche e i gradi necessari ad affrontare tale mondo, anzi, universo.
Questo però, a mio avviso, è un Segno dei Tempi ed è inelluttabile avvenga.
Allo stesso tempo ha ragione Oscar nel momento in cui si arma di santa pazienza e cerca di vedere fuori dalla Caverna fra la moltitudine di apparenze ciò che invece è reale. Ne ha diritto poichè la ricerca di una Via è preclusa solo dal rifiuto di esser presi in carico da un Maestro e non da altro, fossero anche mille peregrinazioni fra curiosità semplici e interessi veri e propri.
I due ambiti che apparentemente non sono "terreno comune" vanno visti come le famose due facce della stessa medaglia, per cui il nostro amico anonimo ha ragione nell'esortare Oscar a rispondere sui suoi quesiti per nulla campati per aria tenendo però conto che lo stesso Oscar non può esser "ripreso" per il "carattere exoterico" dei suoi messaggi poichè non ha mai preteso fossero altro, nulla oltre una delle legittime facce della famosa moneta.
L'importante è che non sia coniata abusivamente.
A Konya (il suo nome, a proposito di coniare, viene da lì Iconium) si trova un grande tesoro, abbiamo un Santo, Mevalana Jalaluddin ar-Rumi, il quale ci offre esempi di questo genere, al quale non aggiungo altro, per ora, e vi saluto molto cordilalmente.


La guerra interiore

Posa la tua gota un istante su questa guancia ebbra.
Fammi dimenticare la guerra e la ferocia in me.
Ho in mano queste monete d'argento:
dammi il tuo vino di luce dorata.
Tu hai schiuso le sette porte del ciel,
ora posa la tua mano unifica sul mio cuore serrato.
Tutto ciò che ho da offrire è questa illusione: me stesso.
Dagli un soprannome, ché almeno questo sia reale.
Solo tu puoi rinsaldare ciò che tu hai spezzato:
aiuta il mio cuore spezzato.
Non chiedo dolci di pistacchio,
ma il tuo amore eterno.
Cinquanta volte ho detto:
"cuore, lascia la caccia e salta in questa rete".

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#14    24 Gennaio 2008 - 14:51
 
grazie Signor Umar, Lei ha ragione, due sono le facce ma una l'essenza! Anche se la massoneria a cui allude il signor Oscar non mi pare affatto complementare al cattolicesimo, essendo le sue origini ben più antiche.
non era mia intenzione sollevare polemiche, solo sono rimasto molto stupito dallo scritto qui commentato, che è insolitamente "ibrido" a tratti profondo, quasi "esoterico", ad altri, a mio avviso, superficiale in modo disarmante, arrivvando a semplificazioni come il "complotto giudaico massonico", alla definizione dell'esoterismo come solo metafisica, affermati in modo perentorio, mi è sembrato giusto farlo notare
in ogni modo cordiali saluti ad entrambi, tornerò a cercare un'eventuale risposta dell'autore
F. di roma
utente anonimo

#15    24 Gennaio 2008 - 18:47
 
Caro signor F. di Roma,
preferirei ci potessimo dare del tu anzichè del lei, per ora in risposta alla Sua Le scrivo io stesso dandoLe del lei poichè non sta a me decidere in modo univoco.
E' una proposta la mia, La valuti e poi mi dica.
A dire il vero se non ci fossero dei sospetti a mio carico (poichè non sono nè fascista nè nostalgico) preferirei usare come forma di cortesia il voi, ma capisco che non sono più i tempi.
Invidio un poco i francesi che han saputo difendere tale seconda persona. Come anche saputo difendere un po' meglio la loro lingua dall'invasione dei barbarismi anglo-americani.
Vabè bando alle ciance:
Le scrivo per una cosa da dire al volo leggendo la Sua ultima.
Credo che le due facce della moneta siano sì una sola essenza, come giustamente ha rilevato, al contempo, però, dovrebbero essere anche una sola sostanza.
Prova ne è che R.Guénon in un capitolo che ora non ricordo dove cercare ma son certo esista, parlasse di "spirito contenuto nel corpo", oltre sicuramente l'indiscutibile "corpo contenuto nello spirito".
Meglio forse che mi metta a cercarlo prima di scrivere ancora.
Repetita iuvant.
Anche perchè per ora volevo solo mettere l'accento su tale aspetto.
La ringrazio per la cordilità e spero di sentirLa presto.

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#16    25 Gennaio 2008 - 10:54
 
Come preferisci, in effetti forme di cortesia come il lei o il voi sono relativamente recenti e possono essere evitate. In Voi/noi ha il vantaggio stilistico di una certa inpersonalità. Comunque cercherei in "Iniziazione e realizzazione Spirituale" Luni. F.
ps. curiosando ho letto un post di Ika-Inchiostrodiseppia, http://inchiostrodiseppia.splinder.com dove venivano già evidenziati i limiti dell'impostazione di questo post, solo non capisco le date perché sembra precedere lo stesso.
Saluti vivissimi
utente anonimo

#17    26 Gennaio 2008 - 15:44
 
Ciao Oscar, torno e scopro piacevolmente di essere ...mi riferisco alle obiezzioni poste da mister F. che naturalmente condivido quasi pienamente. Mi sembra infatti non abbia colto in pieno lo spirito del tuo post. In ogni modo, la sua confusione sulle date si spiega perché anche se mi hai dato alcune ragioni teoriche, sembra che esse non ti siano sembrate sufficienti a mutare, almeno formalmente, l'assunto sull'esoterismo.
In ogni modo sono curioso di leggere le tue risposte. ciao, ciao
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#18    26 Gennaio 2008 - 15:45
 
mi è zompata 'na parola "di essere...inutile" saluti
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#19    29 Gennaio 2008 - 07:41
 
Non avrei voluto scrivere quanto segue, ma mi ci vedo costretto.
Intanto, debbo avvertire [chi se lo sia eventualmente chiesto] d'aver già risposto, in privato, a Rosanna (n° 3), che mi poneva dinanzi all'alternativa tra il santo e l'esoterista.
Sto col santo, ovviamente.
E ciò perché l'alternativa, se non si posseggono le indispensabili qualificazioni, non è tra santo ed esoterista, ma tra santo di Dio e santo di Satana (o wali ash-Shaytan). Al riguardo, il da quest'ultimo sempre citato a sproposito R. Guénon non lascia adito a dubbi: "Colui che si presenta ad una determinata porta senza esservi pervenuto per una via normale e legittima [...] è obbligato a tornare indietro, non tuttavia come un semplice profano, cosa ormai impossibile, ma come [...] stregone o mago che opera nel dominio delle possibilità sottili di ordine inferiore" (cfr. "Il Regno della quantità e i segni dei tempi", cap. XXXVIII).

Ciò premesso, quella che finora era sembrata petulanza noiosa, ma innocua, ora comincia ad insospettire. Tanta tenacia nel promuovere un esoterismo "fai-da-te", nel criticare il discrimine (al furqân) più elementare tra chi cialtroneggia e chi no, o addirittura nel difendere uno pseudo-iniziato (e sedicente massone) che si pavoneggia in TV, meriterebbe miglior causa.
A meno che non sia proprio questa, la miglior causa: contraddire chi smaschera la truffa.
Non sono un esoterista, ripeto (ed ha ben ragione Umar, quando paragona l'esoterista all'orientalista, contrapponendoli rispettivamente all'iniziato ed all'orientale [di nascita]), ma ne so quanto basta a distinguere il falso profeta dal vero.

Infine, per quanto possa essere screditato chi si firma, di volta in volta, "utente anonimo", "F" o "Ika", val forse la pena di precisare ancora qualcosa, nell'interesse dei due lettori di questo blog. Al commento n° 9 rispondo che in ogni civiltà tradizionale nulla è "separabile dal resto", essendo normale l'assenza di un profano contrapposto al sacro. Al n° 14 obietto che la Massoneria potrà anche essere anteriore al cristianesimo, ma che vi è confluita in quanto arte edilizia e mestiere d'architetto medioevale. Del resto, anche i re maghi si recarono a porgere omaggio al Salvatore, chiudendo il cerchio aperto da Abramo con Melkitsedeq.
Al n° 17 ricordo di non aver mai mutato "l'assunto sull'esoterismo", che è e resta medicina per pochi e veleno per i più. La mia opinione, per irrilevante che sia, è sempre la stessa: chi vuole accostarvisi, a suo rischio, si protegga dietro il vetro blindato di un solido exoterismo religioso.
Per contro, chi minimizza l'importanza di questa protezione, per ciò stesso, si svela cavalcatura del diavolo.
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#20    29 Gennaio 2008 - 12:12
 
Caro Oscar, capirai il mio disappunto, a parte il fatto che Ika è Ika, non mi sembra di aver mai promosso un esoterismo fai da te. Sfido a trovare una sola mia riga in tal senso. E neppure mister F. da quel poco che leggo.
Non tutte le forme iniziatiche pretendono un essoterismo religioso. Anche perché vi sono forme tradizionali come quella indù in cui non c'è netta distinzione tra essoterico ed esoterico. Per la massoneria, di cui non mi reputo esperto, dovendo essenzialmente far riferimento a quanto ne scrisse Guénon, noto che, senza alcun dubbio, un suo appartenente non è vincolato al cristianesimo in particolare. E la tua affermazione circa il riassorbimento della massoneria nel cattolicesimo è, a dir poco, discutibile.
Circa la natura della tua ultimo commento, caro Oscar, se questa è la reazione a delle critiche circostanziate (e a quesiti a cui non rispondi, interessante quello di F. su Dante politico) ci sarebbe di che preoccuparsi, ..., comunque, voglio sperare che la tua sia solo una reazione "egoica" e che non ci sia dell'altro.
Tutto quello che ho sempre scritto nel mio blog è sempre stato nella direzione della necessità di una prospettiva metafisica, innanzitutto teorica, e di un ricollegamento ad una tradizione autentica (peraltro non ho mai fatto proselitismo in alcun modo) e lo sai bene. Ho molti dubbi sulla tradizione cattolica romana oggi, è vero, non so fino a che punto possa proteggere e guidare il fedele verso il Cielo, ma questo è un problema di cui mi sono occupato poco e ho sempre sperato che, in definitiva, anche il Cristianesimo d'Occidente serbasse integro un cuore pure. Sarei il primo a gioirne.
Per il resto, se rileggerai quel che abbiamo (io e te) scritto a proposito, scoprirai che forse mi devi delle scuse. Altrimenti ci si vedrà il Giorno del Giudizio, che Egli conosce le segrete ragioni d'ogni singolo battito del cuore d'ogni uomo.

Nonostante tutto caro Oscar-Ipo ti saluto di cuore, Lorenzo
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#21    29 Gennaio 2008 - 12:30
 

solo per dire che mi trovo molto vicino a quanto espresso da oscar, in questa sede.

Blessed be
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#22    29 Gennaio 2008 - 12:51
 
Un ultima precisazione Oscar:
Da quel che scrivi sembrerebbe che chi non ha le necessarie qualificazioni e si incammini in una via iniziatica diventi un santo di Satana. Il che è completamente falso, la frase di Guénon fa invece riferimento a "Colui che si presenta ad una determinata porta senza esservi pervenuto per una via normale e legittima" fa cioè riferimento a chi si è incamminato in un sentiero diabolico.
Ora il problema che giustamente ti poni (interpreto) è come evitare che dei giovani animati di buone intenzioni cadano nei mille tranelli. Non è facile, io penso che la preparazione teorica sia fondamentale, ma anche che non basti. Neppure l'adesione ad un essoterismo è sufficiente. Conosco infatti molti cattolici dediti a pratiche di meditazione alquanto sospette. Insomma serve una guida, ma questa non si trova di certo on-line...pertanto ho sempre pensato e scritto che in rete, così come in un libro, si potesse trattare solo alcune questioni sul piano teorico. E sempre evitato di dare indicazioni pratiche operative di sorta.
Ora Ipo-Oscar, dovresti convenire anche su questo. Se ti ho assillato è perché a mio avviso fai spesso cattiva teoria. Ad esempio la storia del complotto giudaico-massonico che riecheggi (a prescindere dalle verità che intreccia) ha servito i progetti del Satanasso, mi pare assai bene, alimentando uno scontro Chiesa Massoneria (vedi gli scritti di Guénon sul caso Leon Taxil) che di certo non ha giovato alla rinascita della Tradizione e che in definitiva ha anche spinto molti occidentali alla ricerca di una Via legittima verso altro orientamento. In particolare in ambito Islamico o Buddhista.
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#23    29 Gennaio 2008 - 13:54
 
Signor Oscar,
mi permetta di dirLe che Lei è stato un ospite poco rispettoso, incapace di dialogo. E son ben contento di essere rimasto anonimo, in certi casi la prudenza non è mai troppa.
utente anonimo

#24    30 Gennaio 2008 - 15:22
 
Nel mio stato separatorio,profano e di stupidità mi chiedo perché le rode il culo utente anonimo.
Tutt'al più perché riconoscendo del vero per quanto posso comprendere(non capire)in ciò che scrive, non comprendo il commento 23, e a dirla tutta, ciò mi fa male.

Un saluto a tutti

Daouda
utente anonimo

#25    30 Gennaio 2008 - 17:10
 
Caro Dauda, mi sembra che data la gravità delle accuse mosse da Oscar/Ipo una reazione simile (23) sia ben comprensibile. Io penso che prima di dare del satanista a qualcuno bisognerebbe davvero rendersi conto della gravità di quel che si dice e delle possibili ripercussioni per la vita di una persona. Che la parola, si sà, ferisce più della spada. In ogni modo Oscar riferisce a me l'accusa.
Ora anche se fossi io l'autore di tutti 'sti commenti, e non, metti caso, il mio amico F. che sta nell'ufficio vicino al mio e legge da tempo i blog collegati ad Inchiostro, nulla autorizzerebbe nel merito simili accuse infamanti. Anche perché F. non ha scritto nulla di cui vergognarsi e sopratutto non ha scritto nulla che non potessi scrivere (meglio) io. Insomma non ho davvero nulla da nascondere in particolare ad un bloghettaro che stimavo quasi amico e che, per giunta, ciclicamente cambia nome (e non entro nel merito della scelta degli stessi). Capisco che i temi trattati possano rendere particolarmente sospettosi (io lo sono a mia volta) ma la correttezza è d'obbligo, e a maggior ragione.
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#26    30 Gennaio 2008 - 20:43
 
Se si ha ragione( in qualche parte e secondo l'ordine) tutti è su livelli diversi...ed il comprensibile, chiaramente lecito, al riguardo mi stona.
Costanto scrivendo nel telematico senza giudizio; mi accompagna comunque da qualche ora fa.

Buona serata.Saluti

Daouda

utente anonimo

#27    31 Gennaio 2008 - 11:28
 
Perdona Dauda, non so Oscar (a cui chiedo scusa se ancora transito nel suo blog), ma io davvero non capisco cosa vuoi dire...Cos'è Costando o chi è?
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#28    31 Gennaio 2008 - 13:55
 
:)


Saluti a tutti!


Daouda
utente anonimo

#29    31 Gennaio 2008 - 21:40
 
dico solo questo: Dio preferisce un ladro che si impegna a rubare, che un "credente" che non si impegna nella sua fede.

Un saluto a tutti, e tenete gli animi sereni :)
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#30    01 Febbraio 2008 - 15:21
 
Per correttezza devo chiarire una mia frase infelice. Ho infatti definito "discutibile" l'affermazione dell'ospite circa la confluenza della massoneria nella tradizione cristiana, affermazione che invece è esatta (inero io credo che i collegia favorirono la cristianizzazione del mondo antico) anche se merita dei chiarimenti, non può infatti essere applicata semplicisticamente, secondo me (ci sono scritti di Guénon Palingenius molto chiari in questo senso) in un contesto nel quale non esiste più una civiltà cristiana, da qualche secolo.

Per il resto siccome non credo che Oscar sia una cavalcatura dell'Avversario, mi spiace pensare con quale turbamento debba aver scritto quel che ha scritto. E spero che il suo animo si rassereni, da parte mia non ho alcuna animosità nei suoi confronti, premendomi anzi, oltre all'emergere della verità sempre, e a maggior ragione se mi capitasse di essere nell'errore, anche di non creare inutili lacerazioni. Bastano i dolori che questa epoca elargisce generosamente.
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#31    13 Marzo 2008 - 15:30
 
Di passaggio,
mi sa che non vi siete capiti, Davide, Cesare, Salomone, lo stesso Mohammad, hanno avuto, almeno esteriormente, mire mondane e di certo erano degli iniziati, mi pare che l'autore del post abbia fatto del presunto dualismo spirituale-temporale un assoluto radicale da difendere a spada tratta...
utente anonimo

#32    14 Marzo 2008 - 10:25
 
Sapevo di Alessandro, il "bicorne" coranico, ma di non Cesare. E neppure di Napoleone.
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#33    19 Giugno 2008 - 14:53
 
a proposito dell'intervento anonimo... di Cesare parla Guénon, ma non ricordo esattamente dove. Proprio oggi mi è capitato di leggere un articolo ne l'ottavo numero de "La lettera G" dove si ricorda la nota frase di Guénon sulla tradizione nelle terre d'Italia, ininterrotta da Pitagora a Virgilio e da Virgilio a Dante, tutti esoteristi impegnati politicamente nel mondo. Il che chiarisce una volta per tutte l'imprecisione delle sentenze del blog monopost.
Se poi si vuole fraintendere, si fraintenda, è chiaro che questo non ha nulla a che vedere con i progetti psudo massonici del nuovo ordine mondiale, né col potere individuale, ma su questo non potevi/dovevi fraintendermi.
Caro Scarrafone, stammi bene.
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#34    25 Giugno 2008 - 12:08
 
Non capisco perché sia così importante, per te, il mio parere. Se sei certo di quanto affermi, tieniti pure la tua certezza, che non sarà né accresciuta, né diminuita, rispettivamente dal mio assenso o dal mio dissenso.
Per quanto mi riguarda, continuo a dire che un esoterista con mire mondane è solo un servo di Satana (che lo compenserà ampiamente, in questo mondo, col successo relativo). Circa Pitagora, ti rimando all'ultima riga del presente post. Circa Virgilio e Dante, mi sfugge il nesso tra loro e Cesare, a meno che tu non voglia paragonare quet'ultimo a Garibaldi, fulgido esempio di esoterista con mire mondane. Ti trascrivo di seguito quanto ne dice un suo degno compare, tale Gustavo Raffi.

“Garibaldi fu forse il Massone italiano dell’Ottocento più noto e autorevole. La sua adesione alla Massoneria, fu una scelta meditata e vincolante, che egli maturò a metà della sua esistenza e che mantenne in modo consapevole fino alla morte. Un’adesione che divenne ancor più convinta nel 1862, dopo i fatti di Aspromonte, quando gli obiettivi di costruire uno stato laico e democratico e di liberare Roma dal dominio temporale dei Papi si identificano, di fatto, con quelli della Massoneria”.
Così il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, che ha partecipato nell’Aula del Senato alle celebrazioni ufficiali, traccia, nel giorno in cui si celebra il Bicentenario della nascita, il profilo di Garibaldi Massone che fu anche Gran Maestro del Grande Oriente.
“Il legame di Garibaldi con l’istituzione liberomuratoria e l’identificazione con i suoi ideali e valori culturali - ha aggiunto il Gran Maestro Raffi - divennero saldissimi nell’ultimo scorcio della vita. Fu, infatti, impegnato nel movimento pacifista e nella battaglia, che vide i massoni in prima fila, per promuovere la costituzione di organismi di arbitrato a livello internazionale che scongiurassero il ricorso alle guerre. Così come la Massoneria di quegli anni, si prodigò per l’affermazione del suffragio universale, per l’emancipazione femminile, per la diffusione dell’istruzione obbligatoria, laica e gratuita e per diffondere in Italia l’idea e la pratica della cremazione”
.

Sorvolo sulla cremazione e mi chiedo che cosa c'entri l'esoterismo con il suffragio universale, l’emancipazione femminile e la diffusione dell’istruzione obbligatoria, ovviamente laica e gratuita. Questo è puro e semplice satanismo.
A proposito di Raffi, e perciò del nostro comune amico Santa, perché non vai a rileggere quanto avesti a scrivere nel terzo commento a "Potere ed esoterismo II", qui? Eccone un breve stralcio.
SE una cosa è esoterica essa non ha per definizione alcun vero interesse essoterico cioé esteriore, sociale, economico o simili. Se un'organizzazione iniziatica esoterica si occupa sopratutto di queste cose significa che la sua missione è stata deviata.
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#35    28 Giugno 2008 - 11:28
 
Caro Ipo, non ti spazientire, ma non amo le cose lasciate a metà.

Non è che io stimi un'opinione, la mia o la tua, irrinunciabile. Però penso che chiunque abbia un'inclinazione verso la tradizione, e ne parli pubblicamente, dovrebbe avere la bontà di non infischiarsene della logica.
Tu poni in essere un dualismo radicale tra fisica e metafisica, e su questo potrei, nonostante tutto, essere comprensivo. Il fatto è che l'esoterismo, come dovresti sapere è conoscenza di sé, a partire dalla fisica, anzi proprio dal corpo (anche se gli speculativi tendono a scordare). E' per questo che esso ha innanzitutto, e in tutte le tradizioni, una dimensione cosmologica. E' su questo piano che l'esoterismo ha sempre avuto anche un ruolo mondano, dall'arte alla politica, ad esempio nell'edificazione delle città, nella creazione delle leggi, nella produzione stessa della moneta, ecc. Oggi che le chiese sono disegnate da architetti diciamo satanicheggianti, è normale che anche la politica segua quella scia. Anzi, fu proprio la politica regale alla base della deriva. Cesare che era pontefice massimo non centra nulla con Garibaldi, che fu massone in un epoca in cui, prima dell'aiuto proveniente dall'oriente, i massoni brancolavano nelle tenebre più buie. Comunque non mi interessa qui difendere il potenziale esteriore, mondano, insito nella Massoneria (essendo peraltro gli esiti della guerra interna che la investe assai problematici), o di un'altra organizzazione particolare. Penso tuttavia che finché c'è un barlume di speranza essa non vada annichilita. E' però chiaro che il principio va difeso, in particolare alla fine dei tempi, perché è chiaro che il Cristo trionfante rivendicherà anche "questo mondo" sconfiggiendo l'Anticristo (cosa che può avvenire solo sul piano cosmologico poiché metafisicamente non c'è battaglia). Non ha forse il Profeta, su di lui la Pace, già dato una chiara anticipazione di quel che verrà, mostrando che oltre allo sforzo interiore vi è pure quello esteriore da compiere?


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#36    03 Luglio 2008 - 12:54
 
ps. ho riletto il commento 34 di cui mi era sfuggita l'ultima parte.
E' proprio perché sapevo che avevi letto (e commentato) i miei scritti che mi sono adirato per i tuoi presenti a firma scarrafone. E' vero che se LO scopo di un'organizzazione iniziatica è esteriore, mondano, questo è il segno di una deviazione, anzi di un vero e proprio rovesciamento. Ovviamente questo è incontestabile e incontestabilmente lo stato dell'arte di gran parte della muratoria. La polemica qui nasce dal fatto che "io" (uso le virgolette perché mi pare di essere in ottima compania) asserisco che siano sempre esistiti degli scopi secondari (ad esempio i Templari difendevano fisicamente la terra santa e facevano i tesorieri, il Profeta faceva delle guerre) la cui ragione interiore non ha nulla di egoistico ma che dall'esterno (vedi il giudizio degli storici moderni) può apparir tale. Questa realtà è tipicamente quella delle organizzazioni destinate ad avere un ruolo di ponte tra il mondo esterno e il suo cuore. Altrimenti nn sarebbe mai esistita nessuna civiltà. Quindi l'avvertenza del post è inutile, se non dannosa, per le pecorelle ... cmq (sono lieto che tu abbia infine "confessato" di essere l'autore delle molteplici firme che si avvicendano in questi blog, mi sembra un elemento di chiarezza che apprezzo sinceramente) ciao e buone vacanze, se le fai

la seppia che hai qui messo ingiustamente allo spiedo, ciao
utente anonimo

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